Ho appena finito di leggere un libro molto interessante, che riassume le tattiche adoperate da Goebbels, ministro della Propaganda ai tempi della Germania nazista, il quale scrisse un diario di trentamila pagine in cui descriveva i principi cardine che devono essere utilizzati per addomesticare la massa e fare loro accettare l’inaccettabile.

Il libro è scritto magistralmente da Gianluca Magi. Per ogni tattica descritta c’è anche un esperimento condotto da scienziati nelle Università, che corrobora la tesi esplicitata, e una lista di film da vedere che trattano quel determinato tema. Vi esorto a leggerlo e ad analizzare le situazioni che vi capitano alla luce di questi principi e di diventare così partecipanti critici ed attivi delle vostre stesse vite.
Qui vi riassumo molto sinteticamente gli undici principi. Leggete però il libro. Intanto, ogni ora dedicata alla lettura è un’ora sottratta alla compulsione dei social e alla visione della televisione, che sicuramente è un mezzo potente di addormentamento della coscienza. Poi, la lettura è appassionante e potete utilizzare le conoscenze acquisite per analizzare la realtà che vivete ogni giorno.

Gli 11 principi per manipolare le masse

I principio tattico:  semplificazione e nemico unico

“Adottare una sola idea, un unico simbolo. Scegliere un avversario e insistere sull’idea che sia lui la fonte di tutti i mali.”
Esempi: ai tempi di Goebbel: gli ebrei. Nella società attuale, la destra, la sinistra, gli immigrati, ecc.

II principio tattico:  unanimità

“Condurre la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa unanimità.” (Questa tattica fa appello al desiderio di appartenenza a un gruppo).

III principio tattico: volgarizzazione

“Tutta la propaganda deve essere popolare, semplice, chiara, stereotipata, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali è diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità recettiva delle masse è molto limitata, e la loro comprensione media è scarsa, così come la loro memoria”.

Per continuare con la citazione di una frase stessa di Goebbel presente nel libro: “Mantenere il potere con la forza delle armi può essere una cosa buona, ma è molto meglio conquistare il cuore della nazione e mantenere il suo affetto.”

 

 

IV principio tattico: orchestrazione

“La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e slogan e ripeterli instancabilmente: presentarli ogni volta da un punto di vista diverso, che però riporti sempre allo stesso concetto. Le masse ricordano le idee più semplici solo se ripetute centinaia di volte. Una menzogna tanto più è sfrontata, tanto più è convincente.”

V principio tattico: continuo rinnovamento

“Occorre pubblicare costantemente informazioni e argomenti nuovi per denigrare l’avversario, in grandi quantità, ritmo, velocità. In questo modo le risposte dell’avversario non avranno la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.”

VI principio tattico: contagio psichico

“Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo”. In questo modo “la linea d’attacco è pianificata sui punti deboli o incongruenti dell’avversario presentati al pubblico come un’unica minaccia da combattere per contrapporvi la soluzione proposta dal proprio progetto”. Questo principio affonda le sue radici “nelle reazioni umane innate, automatiche.”

VII principio tattico: trasposizione e contropropaganda

“Scaricare costantemente all’avversario i propri errori, difetti e responsabilità. Rispondere all’attacco con l’attacco. Se non è possibile negare le cattive notizie, se ne inventino delle nuove per distrarre o incolpare qualcun altro.”

 

 

VIII principio tattico: esagerazione calcolata e travisamento

“Trasformare qualsiasi aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave”; “Ingigantire i fatti in modo da farli apparire come la prova di minaccia da cui dipende la sopravvivenza della società.”

IX principio tattico: silenziamento

“Passare sotto silenzio le cattive notizie e non realizzare dibattiti su temi su cui non si hanno argomenti convincenti, e nascondere con diversivi le notizie che favoriscono l’avversario. L’obiettivo di questa tattica è quello di non dare visibilità a una notizia, di non far prestare orecchio alle domande dell’avversario.”

X principio tattico: verosimiglianza

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, utilizzando informazioni frammentarie o calunnie divulgate in modo costante e presentate come confermante da fonti solide, autorevoli e diversificate. La verità viene sepolta sotto un enorme castello di menzogne.

XI principio tattico: trasfusione

Si parte da un substrato precedente, come i pregiudizi nazionali o culturali per far leva sugli istinti primitivi della massa. Le idee devono essere sorrette dalle emozioni più primordiali. In questo modo si crea un cortocircuito nel senso critico dell’individuo, e si inducono determinati comportamenti.

Ogni principio nel libro viene sviscerato, approfondito, arricchito con esempi e stimoli per il pensiero critico e autonomo. Ognuno può decidere così di analizzare la realtà in cui sta vivendo e imparare delle contromisure psichiche per liberarsi dal condizionamento, o per lo meno per rendersene conto, che è già un primo passo verso il risveglio della coscienza..

Per saperne di più sul libro, clicca qui o sulla foto qui sotto.