Cos’è lo stress? Che volto ha questo piccolo demone che a volte ci sovrasta e ci mette KO? E perché spesso ne siamo sopraffatti? Per conoscerlo meglio, possiamo iniziare a dargli una definizione semplice:

lo stress è una reazione che si verifica nel corpo quando ci troviamo di fronte a determinate circostanze.

Per  esempio, devo fare un colloquio di lavoro, o un esame universitario, ecco che vengo preso da una scarica di emozioni. Queste possono giocare sia a mio favore che a mio svantaggio: se l’adrenalina, il giorno in cui dovrò affrontare la situazione, fa battere più velocemente il mio cuore e quindi l’ossigeno viaggia più facilmente nel mio corpo, ecco che ciò che avrò ottenuto sarà  un aumento di energia fisica e mentale. Però se questo stato non è solo inerente al momento del colloquio, ma dura nel tempo, la reazione nel mio corpo e nella mia mente potrebbe diventare distruttiva. Potrei infatti iniziare a immaginare quell’evento mesi prima e questo fa sì che si inneschi una reazione da stress che si protrae per tutto il periodo da quel momento in poi. Ed è qui che entra in gioco il “distress” o stress “cattivo”. Ed è proprio questo che bisogna imparare a vedere, riconoscere e gestire.

Ricordiamoci che la reazione da stress è nata nell’attimo in cui ha avuto inizio la vita. Noi stessi, in un certo periodo dell’evoluzione, abbiamo dovuto affrontare situazioni in cui era in pericolo la nostra stessa esistenza. Immaginiamo il momento in cui un nostro antenato si è trovato davanti un animale feroce, per esempio un’enorme tigre dai denti a sciabola. Nel corpo del nostro predecessore avvengono in quell’istante tutta una serie di importanti reazioni che potranno permettergli di sopravvivere e che si possono riassumere in una reazione tipica, quella dell’attacco-fuga: o scappa da quella situazione, oppure affronta la tigre. In quei pochi minuti di “scelta” è in gioco la sua vita. E in quei minuti cosa accade? Una cascata di ormoni unita alla stimolazione del sistema simpatico provoca delle risposte specifiche, aumentando il metabolismo. Il cuore accelera il suo battito, la pressione sanguigna aumenta. Il sangue affluisce agli arti, irrorando maggiormente i muscoli, ma anche preparando l’organismo a facilitare la coagulazione in vista di eventuali ferite, tutto comunque a discapito degli organi digestivi (a chi interessa digerire, se in pochi minuti potrebbe non esserci più?); il cortisolo che entra in circolo per la reazione da stress sopprime l’apparato immunitario (in fondo, a cosa serve combattere un virus in quel preciso frangente?). Ecco dunque che, grazie a questa cascata di reazioni, il nostro eroe potrà affrontare efficacemente la circostanza e avere salva la vita. Finito il pericolo, si ritira, si riposa e tutto torna come prima, si ristabilisce l’omeostasi, l’equilibrio.

Il problema di oggi è che in ogni istante delle nostre giornate abbiamo la nostra “tigre dai denti a sciabola”: può essere il nostro capo a lavoro, il traffico in città, una relazione conflittuale in famiglia, gli orari, lo scarso sonno. E quindi non è un evento che inizia e finisce in pochi minuti, ma una situazione che diventa costante, trasformandosi  in stress cronico. E da qui iniziano i problemi, sia fisici che psichici, proprio a causa di tutte quelle molecole dello stress che non riusciamo a smaltire. Qualche esempio di disturbo da stress? Ipertensione, patologie cardiache, problemi gastrointestinali, obesità, ansia, depressione, per citarne alcune.

Cosa fare dunque, come gestire al meglio questa tigre?

Intanto in primo luogo è bene comprendere e chiarire con se stessi quali sono le principali cause che tengono a lungo col fiato sospeso, e quindi agire.

Ci sono molte tecniche che possono venire in aiuto e molte pratiche, come per esempio lo yoga, la meditazione, il rilassamento o la Mindfulness.  Bisogna poi dedicarsi a svolgere regolarmente esercizio fisico: basta anche solo una camminata all’aria aperta in un parco, al mare, in campagna o in un bosco, purché fatta con costanza, meglio se tutti i giorni.

Un altro importante consiglio è quello di dedicare alla scelta del cibo cura e amore. E’ infatti dimostrato che un’alimentazione ricca di cereali integrali, frutta e verdura di stagione, semi oleosi, oli spremuti a freddo ricchi di acidi grassi polinsaturi, può essere di grande supporto alla gestione dello stress. Considerate che se teniamo di buon conto il nostro intestino, questo ci ripagherà con benessere e maggiore forza, visto le profonde connessioni ormai evidenti tra l’intestino e il cervello. La gran parte della serotonina, l’ormone del piacere e del benessere, viene prodotta principalmente proprio nel nostro intestino. Quali sono dunque i cibi da introdurre, che ci possono aiutare a tenere a bada lo stress?

Tutti quelli che racchiudono preziosi elementi antistress, ovvero che contengono antiossidanti, tra cui carotenoidi e polifenoli; vitamine dei gruppo B;  sali minerali come il magnesio e il potassio, presenti in molta frutta e verdura fresca;  acidi grassi omega 3, di cui sono ricchi i semi oleosi;  amminoacidi come il triptofano, essenziale per la sintesi della serotonina (presente nelle erbe officinali, ma anche in molta frutta, verdura e anche nei piselli).

Naturalmente bisogna evitare tutti i cibi industriali, lo zucchero, le bevande alcoliche e mantenere uno stile di alimentazione a base vegetale che ci sostiene e ci cura.

Ecco una lista di alimenti da tenere in casa, che  contengono nutrienti in grado di supportarci:

  • Mandorle, noci, semi di lino e altri semi oleosi, nella dose di un cucchiaio (non di più) al giorno
  • Avena
  • Riso integrale
  • Quinoa
  • Frutta, in particolare mele, fragole, ciliegie
  • Verdure, come il sedano, gli asparagi, le carote, le rape, gli spinaci, la lattuga, il finocchio

Se gestito bene, lo stress può essere un nostro alleato: una persona eustressata (eustress=stress buono) è chi sente di essere stimolato positivamente, di possedere il controllo sulla situazione e di riuscire adeguatamente nelle richieste dell’ambiente. Quindi ben venga lo stress, ma che sia quello che ci dà l’energia e la carica per vivere giornate ricche e stimolanti. Lo stress è infatti una risposta adattiva necessaria per la sopravvivenza e infatti non può e non deve essere evitato, solo ben gestito: basta solo conoscerlo… e farselo amico.

Il libro di riferimento è: Esci di testa, entra nel cuore (Tecniche Nuove ed.)

Clicca sull’immagine per saperne di più