La castagna è presente nella nostra storia lungo tutto l’arco dei secoli fino ai nostri giorni. Infatti il suo frutto è stato per secoli il cibo fondamentale per le popolazioni montane.
Si trova all’interno del riccio del castagno: se all’interno vi troviamo un solo grande frutto, parliamo di marroni, se invece ne troviamo 2-3 più piccoli, si parla di castagne.
Per quanto riguarda i principali costituenti della castagna, fresca contiene 46% circa di acqua, è ricca di sostanze amidacee (40%) e contiene anche apprezzabili quantità di zuccheri semplici (10%) e sostanze proteiche (3%). Ha una buona quantità di vitamina C, pari a quella contenuta in un limone. Sono presenti anche le vitamine del gruppo B e PP e sono numerosi anche i sali minerali (calcio, cloro, zolfo, ferro, fosforo, potassio, magnesio, sodio).

Oltre al gustoso sapore, ci sono anche delle valide ragioni per mangiare questo frutto autunnale.

1. Le fibre delle castagne migliorano i processi digestivi

Il ricco contenuto di fibre nelle castagne le rende ideali per migliorare la funzione del sistema gastrointestinale: le fibre alleviano la costipazione aumentando la frequenza e il volume delle feci, e nutrono i batteri buoni presenti nel microbiota intestinale.

2. Le castagne sono una buona fonte di energia

Le castagne contengono prevalentemente carboidrati complessi, che vengono digeriti lentamente per ottenere una fonte di energia stabile.

3. Le castagne migliorano le funzioni cerebrali

Le castagne contengono molte vitamine del gruppo B, tra cui tiamina (B1), riboflavina (B2), piridossina (B6) e acido folico. Queste vitamine sono necessarie per mantenere il cervello sano e proteggere dalle malattie.

4. Le castagne aiutano ad avere ossa più forti

Le castagne contengono rame, che è un minerale traccia che migliora la forza ossea e rinforza il sistema immunitario.

5. Le castagne sono prive di glutine

Essendo prive di glutine, le castagne possono essere consumate come fonte nutrizionale anche dai celiaci o da tutti coloro che soffrono di sensibilità al glutine.

Per quanto riguarda il loro uso, si possono mangiare crude, oppure si possono arrostire, lessare, cuocere al vapore o in forno. Vi si ricava un’ottima farina che può essere utilizzata per preparare dolci o minestre.
Alcuni dicono di non digerirle bene: per rimediare a questo vanno consumate ben mature e ben cotte e aggiungendo all’acqua di cottura qualche foglia di salvia e di alloro.

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