Biscotti al cioccolato con farro monococco, datteri e cioccolato fondente. Ricetta senza zucchero e lievito, ispirata al metodo Kousmine.

Questi biscotti al cioccolato nascono da una preparazione casalinga semplice e consapevole. Ho macinato 300 g di farro monococco con il mulino, quindi ho fioccato l’avena con la fioccatrice. Il risultato è stato sorprendente: biscotti nutrienti, naturalmente dolci e coerenti con il metodo Kousmine.

Sono biscotti senza zuccheri aggiunti e senza lievito. La dolcezza arriva dai datteri. La struttura è data dai cereali integri e dalla frutta secca. Il gusto del cioccolato fondente rimane intenso ma equilibrato.

Perché scegliere questi biscotti al cioccolato

Questa ricetta valorizza ingredienti semplici e poco trasformati, dal momento che il farro monococco offre una buona digeribilità e i datteri sostengono l’energia senza picchi. Il cioccolato fondente aggiunge piacere e composti bioattivi.
Si tratta dunque di biscotti adatti a una pausa consapevole.

Ingredienti

300 g di farina di farro
200 g di bevanda di soia
100 g di yogurt di soia
100 g tra noci e mandorle
100 g di gocce di cioccolato fondente
8 datteri grandi
1 cucchiaino di peperoncino tritato
3 cucchiai di avena fioccata

Preparazione dei biscotti al cioccolato

Per prima cosa, frulla i datteri con la bevanda di soia (senza nocciolo e spezzettati grossolanamente).
Quindi, trita mandorle e noci con un macinino da caffè, lasciandole a grana grossa.

A questo punto, versa in una ciotola capiente il composto di bevanda di soia e datteri. Successivamente unisci la frutta secca tritata. Poi aggiungi la farina di farro, lo yogurt di soia, le gocce di cioccolato e il peperoncino. Infine mescola con cura fino a ottenere un impasto omogeneo.

Scalda il forno a 180 °C ventilato. Quindi rivesti una teglia con carta forno e forma dei dischetti con l’impasto e spolverali con i fiocchi di avena.
Infine cuoci in forno per 15–20 minuti, fino a una doratura leggera.

Un dolce coerente con il metodo Kousmine

Questi biscotti al cioccolato rispettano i principi di una cucina semplice, integrale e funzionale. La scelta delle materie prime sostiene l’equilibrio metabolico e il piacere del cibo. Un piccolo esperimento riuscito, da rifare.