Nei paesi occidentali è sempre più diventata una norma mangiare i pasti (specialmente il pranzo) in maniera veloce, magari davanti a un computer o a una TV. Quando siamo in pausa dal lavoro, spesso ci rechiamo in un bar e consumiamo un veloce panino. In Italia il nostro primo pensiero quando rientriamo la sera, è quello di prepararci un bel piatto di pasta, oppure comprare dei piatti pronti. A volte arriviamo all’ora del pranzo o della cena talmente affamati che ci avventiamo sulle prime cose che troviamo in frigo. E cosa dire di quando andiamo al ristorante? Le mani si allungano, durante l’attesa, per afferrare e divorare il pane che troviamo sul tavolo. Possiamo impegnarci a fare meglio? Andiamo ad analizzare l’abitudine numero 2, che fa parte di alcuni consiglli che ho scritto nel libro “Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente”, scaricabile cliccando QUI.

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#Abitudine numero 2: inizia sempre i pasti con abbondanti verdure crude

Se ti abitui a mangiare come prima portata le verdure crude potrai godere di numerosi benefici. La ricerca ha dimostrato che il consumo di insalate riduce l’apporto calorico ed è una strategia efficace per il controllo del peso. Infatti, mangiandole per prime, aumenterai il senso di sazietà grazie all’apporto di fibra.  Ma c’è di più. La promozione di un gruppo selezionato di batteri intestinali con una dieta ricca di fibre diverse, secondo un recente  studio della Rutgers University pubblicato su Science, oltre ad una maggiore perdita di peso, porta anche a un migliore controllo della glicemia  e a migliori livelli di lipidi nelle persone con diabete di tipo 2. Lo studio, in corso da sei anni, dimostra che mangiare più fibre alimentari giuste può riequilibrare il microbiota intestinale, ovvero l’ecosistema di batteri nel tratto gastrointestinale che aiutano a digerire il cibo e che  sono importanti per la salute in generale.
Mangiare insalate prima del pasto aiuta anche a introdurne una buona quantità. Infatti spesso, dopo aver mangiato il piatto principale, non resta “spazio” per la giusta quantità di verdura necessaria. C’è poi da dire che le verdure crude sono ricche di enzimi, che aiutano a migliorare la successiva digestione e a minimizzare la sensazione di gonfiore che si può avere dopo aver mangiato.

Ecco dunque il consiglio di oggi: inizia sempre i tuoi pasti con abbondanti verdure crude, cercando di avere più colori possibili nel tuo piatto. Puoi preparare una buona insalata mescolando verdure a foglia (lattuga, radicchio, ecc.), con altri ortaggi crudi (cavolfiore, cavolo viola, barbabietola, zucca, ecc.). Se sei costretto a mangiare fuori casa, porta con te della verdura facile da mangiare anche nella pausa pranzo a lavoro: finocchi (1 o 2), carote (2 o 3), cimette di cavolfiore, sedano.  Infine, se vai al ristorante, invece di dirigerti verso il pane, nell’attesa del piatto che hai ordinato fatti servire delle verdure crude, siano esse a pinzimonio o in insalata. Inizia subito! Nel prossimo post sarai condotto al #consiglio numero 3. Intanto, esercitati su questo!

Ricorda che puoi trovare sempre molte informazioni anche nel libro Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente. Per una dieta detox soft puoi anche affidarti allo schema di 3 settimane completo di ricette per ogni pasto, che puoi scaricare QUI.

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