Un dolce morbido e delizioso che si prepara in pochissimo tempo.

Hai mai usato l’aquafaba per le tue preparazioni culinarie? È un buon modo per ottenere preparati cremosi, soffici, senza dover usare uova o latticini.

Come è nata l’aquafaba?

Tutto è iniziato nel 2014, quando un tenore francese, Joël Roessel, voleva trovare un modo per sostituire le uova nelle sue ricette e aveva compreso che l’acqua di cottura dei fagioli rossi o dei cuori di palma si prestava molto bene per questo scopo. Così fece delle prove e le postò nel suo blog. Qualche mese dopo Goose Wohlt, appassionato di cucina vegana, pubblicò una ricetta per la meringa senza uova utilizzando solo liquido di ceci e zucchero. Così nacque l’aquafaba, il cui nome deriva dal latino: aqua (acqua) e faba (fagioli) e da quel momento si è iniziato ad utilizzare il liquido dei fagioli cotti di ogni tipo.

 

Come si prepara l’aquafaba?

 

Bisogna recuperare l’acqua dei ceci cotti. Si può procedere mettendo i ceci cotti in un colino con sotto un contenitore e lasciare che l’acqua di cottura finisca lì dentro. Si possono utilizzare sia i ceci secchi, metterli in ammollo e poi cuocerli, oppure si può ricorrere ai ceci già cotti biologici in vetro.

Per avere un risultato ottimale, meglio tenere l’acqua di cottura, una volta separata dai ceci, in frigorifero per 8-12 ore.

 

La ricetta di oggi: il plumcake vegano speziato al cacao con aquafaba

 

Per la ricetta ho usato della farina di farro autoprodotta con il mio mulinetto casalingo (con macina a pietra), ho preparato l’aquafaba dall’acqua di cottura dei miei ceci (che avevo mangiato la sera prima) e ho voluto dare un tocco speziato con una miscela un po’ piccante e riscaldante: il Kapha Churna. Nella ricetta ho segnalato diversi modi pe dolcificare, scegli quello che più ti piace oppure sperimenta le varie versioni. Ecco come ho proceduto per preparare questo golosissimo plumcake.

 

Ingredienti

 

200 gr di farina di farro integrale

140 gr di aquafaba

150 gr di bevanda di soia (senza zuccheri, né olio di girasole)
70 gr di mandorle

30 gr di semi di chia

30 gr di cacao in polvere

1 banana ben matura

1 cucchiaio abbondante di malto di riso (oppure puoi usare 50 gr di zucchero di canna mascobado, oppure 3 datteri Medjoul ammollati e frullati)

1 cucchiaino (piccolo) di Kapha Churna

1 cucchiaio di cremor tartaro

 

Prima di tutto miscelare insieme gli ingredienti secchi, quindi procedere con la preparazione dell’aquafaba (puoi vedere il video qui).

A questo punto unire agli ingredienti secchi tutto il resto, compresa la banana schiacciata con una forchetta, tranne l’aquafaba e girare bene.

Infine unire l’aquafaba ed amalgamare bene il tutto.

Versare il composto così ottenuto nello stampo da plumcake antiaderente (oppure mettervi della carta da forno naturale ecologica).

Infornare in forno statico a 180° per circa 15-20 minuti e 5 minuti con forno ventilato.

 

Nota

Per preparare l’aquafaba puoi usare la frusta a mano, oppure quella elettrica per un risultato ancora più spumoso. Usala subito perché smonta con facilità.

 

Alcuni ingredienti che ho usato per questa ricetta

Per macinare i chicchi

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