Molte volte pensiamo di essere “liberi di scegliere” e crediamo che possiamo decidere da soli quanto cibo sia necessario per essere sazi.
Un interessante esperimento ha dimostrato che non sempre è così.

Per attuarlo, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi e fatti sedere a un tavolo in stile ristorante a mangiare una buona zuppa. Quello che non sapevano era che alcune ciotole che contenevano il cibo erano state precedentemente modificate: in pratica si auto-riempivano, da un foro posto in basso, lentamente e impercettibilmente mentre il loro contenuto veniva consumato.
Il risultato? Coloro che si servivano dalle ciotole “auto-ricaricanti” hanno mangiato ben il 73% in più degli altri, ma la cosa più incredibile era che non ne avevano la minima percezione: credevano di avere mangiato quanto i loro compagni di tavolo che si servivano da ciotole normali e non si sentivano più sazi di loro.
Cosa ci insegna questo esperimento?

Mangiare con gli occhi

Come affermano gli autori dell’esperimento:

“Questi risultati sono coerenti con l’idea che la quantità di cibo su un piatto o in una ciotola ne aumenta l’assunzione, perché influenza le norme e le aspettative di consumo e riduce la dipendenza dall’automonitoraggio. Sembra che le persone usino gli occhi per contare le calorie e non lo stomaco. L’importanza di avere segnali visivi salienti e accurati può svolgere un ruolo cruciali nella prevenzione dell’eccesso di consumo cibo involontariamente”.

Quindi il fatto di avere grandi piatti pieni di cibo ci induce a mangiarne di più. Da qui l’importanza di essere presenti e consapevoli quando stiamo mangiando, imparando coì ad ascoltare i segnali del corpo, più che assecondare quelli della vista.

Un trucco per mangiare meno potrebbe quindi essere quello di usare piatti più piccoli e riempirli: in questo modo, oltre alla fame fisiologica, viene anche soddisfatta la fame degli occhi, con una maggiore percezione di sazietà.