Se in estate sentiamo molto caldo, facciamo sport, insomma sudiamo molto, ecco che può essere utile integrare i sali minerali persi. E’ vero che  è fondamentale reintegrare solo l’acqua, soprattutto se la nostra attività fisica non è stata molto intensa. Il principale vantaggio delle bevande sportive rispetto però all’acqua è il loro contenuto di elettroliti. Quando si suda, si perdono elettroliti come sodio, potassio, fosfati, calcio, magnesio e cloro. Se si suda troppo, i livelli di elettroliti potrebbero diventare troppo bassi e potrebbero causare nausea, crampi muscolari, vertigini e confusione. Sostituire i liquidi persi solo con acqua in questi casi non reintegra  gli elettroliti, ecco dunque la necessità di utilizzare gli sport drinks.  In alcuni di questi integratori in commercio sono comunque presenti sostanze non proprio naturali. Facendo ricerca sul web, ho trovato questi ingredienti per il Gatorade:
Acqua, zucchero, maltodestrine, acidificante (acido citrico), sali minerali (cloruro di sodio, citrato di sodio, monopotassio fosfato, ossido di magnesio), emulsionanti (E414, E445), antiossidante (acido ascorbico), aromi naturali, edulcoranti (sucralosio, acesulfame K), colorante (beta-carotene).
Allora, perché non provare a farlo in casa? Certo, richiede più tempo e non si conserva così a lungo, ma ne può valere la pena. Ecco qui la ricetta.
Ingredienti
1 litro d’acqua
1 cucchiaio di sciroppo di datteri (o sciroppo di acero)
un quarto di cucchiaino di sale marino integrale (circa 1 grammo)
100 gr di succo di limone (appena spremuto)
100 gr di succo di arancia (appena spremuto)
1 cucchiaino di magnesio in polvere
Unire tutti gli ingredienti in una bottiglia di vetro, chiuderla e scuoterla.
Raccomandazioni
  • Considerato che si tratta di ingredienti freschi, si può conservare in frigorifero per un tempo limitato (circa 3-4 giorni).
  • Attenzione al sodio. Cercare di usare la bevanda in caso di sport più intenso (il sale contiene sodio e la dose massima giornaliera racomandata è di 2 grammi al giorno secondo l’OMS).